Bambini nella sdraietta? Solo per tempi limitati

di | 22 aprile 2019

L’abbraccio tra genitori e neonati ha una funzione fondamentale nei primi mesi di vita dei piccoli. Proprio grazie al contatto diretto che viene ad instaurarsi grazie ad esso si forma infatti il mutuo riconoscimento e il legame che dureranno poi per tutta la durata della loro esistenza. Proprio per questo i pediatri sono soliti sconsigliare l’uso di ausili che possano interrompere questo rapporto, a partire da sdraiette e dondolini.
Ci sono però dei momenti in cui si rende necessario poter avere massima libertà di movimento, per poter attendere ad altre occupazioni. Momenti in cui il piccolo deve essere riposto in un contenitore del tutto sicuro e comodo, in grado di sostenerlo nel modo più adeguato e ovviare all’ancora insufficiente sviluppo dei muscoli del collo. In questi momenti può rivelarsi fondamentale l’uso di una sdraietta, a patto che esso sia portato avanti nel modo più adeguato.

L’allarme dell’associazione pediatrica degli Stati Uniti

Proprio la sdraietta, infatti, è stata nel corso degli ultimi anni oggetto di un serrato dibattito che ha visto in prima linea i pediatri, in particolare quelli di oltreoceano. E’ stata l’associazione pediatrica degli Stati Uniti, in particolare, a mettere sull’avviso i genitori, ricordando loro che occorre mettere i propri bambini all’interno della sdraietta per archi di tempo limitati. Secondo l’associazione nel corso della giornata la sdraietta dovrebbe essere utilizzata per un massimo di 20 o 30 minuti, in quanto i bambini piccoli sarebbero più soggetti a sviluppare la sindrome della testa piatta o plagiocefalia da posizione, che è il naturale portato della posizione appoggiata della parte dietro della testa o laterale. A questo problema se ne accompagnerebbe poi un altro, quello derivante dal fatto che la posizione quasi sdraiata in cui viene costretto il piccolo stimolerebbe il sonno, andando infine ad interferire con il naturale ritmo tra sonno e veglia. Un allarme che dovrebbe senz’altro essere oggetto di riflessione da parte di chi ha appena avuto un figlio e intenda favorirne il miglior sviluppo possibile sin dai primi mesi di vita.

La sdraietta: dove reperire informazioni

Per conoscere meglio la sdraietta, il nostro consiglio è di navigare online alla ricerca dei siti che ad essa sono espressamente dedicati. Proprio sul web è infatti possibile reperire un gran numero di preziose informazioni, in grado di aiutare le famiglie a scegliere al meglio tra i tanti prodotti presenti in commercio e riuscire ad individuare i modelli in grado di conseguire un elevato rapporto tra la qualità e il prezzo di vendita.