Come riciclare la cenere del camino

di | 17 aprile 2019

La presenza del camino all’interno della nostra abitazione è in grado di regalare una serie di vantaggi di non poco conto. Non soltanto creando una atmosfera del tutto particolare nel corso delle lunghe serate invernali, quando di fuori regnano buio e freddo, ma anche dando modo di procedere alla cottura di carni alla brace o caldarroste. Ne deriva un comfort ambientale straordinario, non a caso alla base del vero e proprio revival che ha interessato il camino nel corso degli ultimi anni, nonostante la scomodità di doverlo curare e di dover provvedere al rifornimento della legna necessaria alla combustione. Svantaggi che si uniscono a quello derivante dal dover smaltire la cenere che viene prodotta in queste occasioni, in modo da evitare che essa possa andare a disperdersi all’interno dell’ambiente servito dal camino.
Per chi non sappia come fare per eliminare la cenere o comunque raccoglierla, segnaliamo come in commercio sia possibile reperire l’aspiracenere, il macchinario che è in grado di trattare i residui della combustione riducendone la pericolosità. Per chi voglia farne la conoscenza più da vicino, ricordiamo che è possibile farlo navigando sul web, ove sono molti i siti che trattano la tematica in maniera molto approfondita, partendo da miglioreaspiracenere.it.
Va però anche sottolineato come la cenere possa anche essere riutilizzata una volta che sia stata raccolta. Andiamo a vedere come sia possibile farlo.

Come riciclare la cenere

La prima cosa da sapere è che la cenere migliore è quella che deriva dalla combustione di legna che non sia stata trattata con vernici. Proprio essa, infatti, può essere riadattata:

  • come sgrassatore, grazie all’utilizzo di un contenitore grande da riempire con acqua, in cui verrà aggiunto olio d’oliva da mescolare energicamente con la cenere. Lo sgrassatore che ne sortirà si rivelerà in grado di detergere tutte le superfici di casa compreso l’acciaio inox;
  • per creare la lisciva, utilizzata un tempo per pulire le pentole. In questo caso la cenere va passata al setaccio, per poi metterla in un recipiente con dell’acqua e mescolare sino a rendere denso il composto. La lisciva è ottima al fine di lucidare le pentole e i vetri opachi, oltre a rimuovere lo sporco ostinato dai capi d’abbigliamento, in particolare dal bucato bianco, evitando che con il tempo possa ingiallire;
  • in qualità di antigelo, in quanto facilita lo scioglimento del ghiaccio;
  • per produrre in casa il sapone, preparando la lisciva per poi metterne 100 ml in un pentolino insieme a 200 ml d’acqua. e portare ad ebollizione il composto, mescolando ogni tanto in modo che il composto mantenga densità. Una volta che la miscela raggiunga una certa corposità, occorre spegnere il fuoco e lasciar raffreddare. A questo punto si può usare un frullatore a immersione per poi versarla negli appositi stampini, magari aggiungendo olii essenziali per conferirgli la fragranza preferita. Il sapone così creato deve riposare per almeno 3 giorni prima di essere tolto dagli stampi e altri tre prima di essere utilizzato, avendo cura di conservarlo sempre in luoghi freschi e asciutti.