Deumidificatore: va utilizzato con buon senso

di | 10 aprile 2019

Quello dell’umidità nelle abitazioni è un tema molto delicato. Quando il suo tasso all’interno delle mura domestiche si impenna, infatti, le conseguenze possono essere notevoli, non solo dal punto di vista estetico, con la comparsa di macchie, ma anche da quello sanitario, soprattutto se all’interno del nucleo familiare sono presenti persone con problemi dell’apparato respiratorio.
In un caso o nell’altro, il comfort domestico viene intaccato in maniera molto pesante ed è quindi consigliabile cercare di contrastare il fenomeno. Lo si può fare in maniera definitiva, approntando i lavori per dare vita ad un cappotto termico, interno o esterno, che però comporta un impiego di risorse finanziarie molto impegnativo, oppure adottando dispositivi tecnologici predisposti per farlo.
Tra di essi, uno dei più gettonati è il deumidificatore, ovvero l’elettrodomestico che a differenza del climatizzatore non va ad agire sulla temperatura, ma proprio sul tasso di umidità presente nell’ambiente affidato alle sue cure. Chi opta per questa soluzione, però, deve sapere che un uso dissennato del deumidificatore può comportare costi notevoli.

Attenzione ai costi

I modelli più costosi di deumidificatore, quelli meccanico refrigerativi, si attestano anche a 500 euro, con una media intorno ai 200. Si tratta quindi di una cifra non proprio modica, che però potrebbe essere ripagata proprio dall’efficienza in fase di prestazioni del dispositivo.
Quando si opta per un deumidificatore, però, occorre mettere nel conto anche le spese relative all’elettricità consumata per usarlo. Un costo che rende più articolato il discorso, in quanto può essere sospinto a livelli molto impegnativi da un uso dissennato del macchinario. A volte, infatti, si tende a lasciare acceso il deumidificatore anche quando il risultato è stato ormai raggiunto e l’aria è stata effettivamente riportata ad un grado di umidità in grado di donare freschezza all’atmosfera. Si tratta di un errore esiziale, tale da riversare i suoi effetti deleteri in bolletta, portando a costi tali da far presto rimpiangere la propria decisione. Per poter ovviare a questo inconveniente, si può però optare per i modelli provvisti di regolatore di accensione e spegnimento automatico, ovvero di una manopola che provvede ad impostare il valore di umidità dal quale si accende (igrostato) e/o si spegne. Solitamente il valore di default dovrebbe essere intorno al 50%, al di sopra del quale il dispositivo entra in funzione per poi spegnersi in automatico quando è tornato sotto.
Per chi abbia intenzione di acquistare un deumidificatore e sia in cerca di prodotti performanti e caratterizzati da un prezzo concorrenziale, consigliamo comunque di fare una panoramica sul web per cercare di reperire modelli in grado di mixare al meglio qualità e convenienza.