Omogeneizzati: meglio prepararli in casa

di | 10 aprile 2019

L’alimentazione dei più piccoli è un argomento estremamente delicato. Una volta terminata la fase dell’allattamento, infatti, inizia quella dello svezzamento in cui i neonati devono passare al consumo di cibi solidi e iniziano a formare il proprio gusto.
In questa fase diventa necessario poter contare sugli omogeneizzati, di cui però molte famiglie nutrono dubbi ove prodotti con processi industriali. Considerato che essi sono destinati a caratterizzare il periodo dai sei mesi in poi, in molti si fanno quindi una precisa domanda: non è meglio prepararli in casa? Andiamo a vedere la possibile risposta.

Perchè preparare gli omogeneizzati in casa

In molti casi, le famiglie ove è appena arrivato un neonato decidono di ricorrere agli omogeneizzati industriali per motivi pratici, ovvero perché non sanno come fare per prepararli in casa, ripiegando quindi su quelli offerti dalle farmacie o dai supermercati.
Va però sottolineato come proprio i pediatri e i nutrizionisti affermino come in realtàgli omogeneizzati fatti in casa rappresentino la soluzione ideale ove si intenda coniugareil benessere del bambino ed il rispetto per l’ambiente. Questo senza mettere nel conto il risparmio economico che può conseguirne.
In particolare c’è un fatto che sconsiglia la somministrazione di omogeneizzati industriali ai piccoli, ovvero il fatto che essi prevedano l’impiego di conservanti. Se questa è la maggiore controindicazione dei prodotti in commercio, nel caso si ripieghi su quelli fatti in casa occorre però ricordare che al fine di poter contare su omogeneizzati fatti in casa in grado di risultare non solo gustosi, ma anche sicuri occorre essere in grado di conseguire la massima igiene possibile. Per farlo si consiglia di  riutilizzare i vasetti e i tappi acquistati all’uopo, avendo però cura di sottoporli ad accurato lavaggio e sterilizzazione in acqua bollente per 30 minuti. Si tratta di un processo del tutto fondamentale al fine di non far sviluppare microbi che potrebbero rivelarsi molto insidiosi per la salute del bambino.
Una volta che essi siano pronti, può rivelarsi anche molto importante scrivere su di un’etichetta adesiva il contenuto e la data di confezionamento, per poi riporli all’interno del freezer. Una volta che debbano essere consumati, occorre poi scongelarli la sera precedente, a temperatura ambiente.
Va anche ricordato che uno dei modi per poterli preparare prevede il ricorso al cuocipappa, dispositivo sempre più in auge nelle famiglie italiane. Per chi intenda approfondirne la conoscenza, consigliamo di consultare migliorecuocipappa.it, una vera e propria guida online sul tema, che può fornire preziose informazioni al riguardo.