Tipi di mandrini nei trapani avvitatori: cosa sono e a che servono

di | 4 aprile 2020

Il mandrino è una componente chiave nel trapano avvitatore, ma cos’è e a cosa serve? Il mandrino è un dispositivo di cui si avvale il trapano avvitatore nella sostituzione delle punte in modo semplice e rapido. Ma non tutti i mandrini sono uguali, ce ne sono infatti di tipi e funzioni diverse. Ad esempio, i mandrini a cremagliera che supportano le punte del trapano avvitatori fissando le punte con una chiave apposita. L’unico neo è che bisogna stare attenti a non perdere la chiave, perché senza quella non si ha più modo di fissare saldamente le punte. Poi ci sono i mandrini autoserranti a una o due mani. Nel primo caso, si ha bisogno di una mano sola per poter utilizzare il mandrino, di modo che l’altra è libera di tenere l’arnese, mentre per usare un mandrino autoserrante che richiede l’impiego di entrambe le mani bisogna afferrare il mandrino da un lato con una mano e girare con l’altra per allentarlo o chiuderlo a seconda dell’intervento da effettuare.

Un altro tipo di mandrino è un sistema compatibile soltanto con i trapani avvitatori SDS, funzionante con punte dello stesso tipo, concepiti per un montaggio facile e intuitivo. In mancanza delle punte SDS, ideali per perforare legno e ogni altro tipo di lega metallica, si possono usare anche quelle normali ma non prima di essersi dotati di un apposito adattatore del tipo “SDS+”. Di solito, gli avvitatori cordless si avvalgono di particolari connettori magnetici esagonali, a sei facce, mentre per i trapani a percussione questo tipo di connettore ha un funzionamento un po’ diverso.

In pratica, si deve estrarre in avanti il mandrino per fare posto all’accessorio, dopodiché si rilascia il mandrino, per il fissaggio degli accessori non si richiedono altri utensili ausiliari. A differenza dei classici avvitatori ‘puri’ che si limitano all’avvitamento e svitamento di viti e bulloni, facendo le veci di un cacciavite manuale, ma in forma automatica, il trapano avvitatore ha più potenzialità perché fa quello che può fare l’avvitatore, ma in aggiunta si presta a lavori di foratura e trattamento di superfici solide, come pareti, superfici, pavimenti e sottotetti.